La qualità di un integratore alimentare non inizia dall’etichetta
Quando valutiamo gli integratori alimentari, spesso ci soffermiamo su ciò che si vede a prima vista. Sugli ingredienti, sulla dose di principio attivo, sul gusto, sulla forma del prodotto o sulle modalità d’uso consigliate. Tutto questo è importante, ma da solo non racconta l’intera storia. La vera qualità emerge solo quando sappiamo che cosa contiene davvero il prodotto, che cosa invece non contiene e se la sua composizione corrisponde a quanto dichiarato dal marchio.
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Quando un cliente acquista omega-3, clorella, una proteina o un prodotto destinato alla prestazione sportiva, non dovrebbe affidarsi soltanto a una promessa sulla confezione. Vuole avere la certezza che al suo interno ci sia davvero ciò che si aspetta. Ed è proprio qui che i test di laboratorio svolgono un ruolo fondamentale. Aiutano a tradurre il concetto di qualità in dati verificabili.
In BrainMarket vogliamo basare la qualità su dati concreti, analisi indipendenti e una spiegazione chiara dei risultati. I test fanno parte di una visione più ampia della qualità. Ci interessano l’origine della materia prima, la sua purezza, la stabilità, la composizione dichiarata e la conferma che i risultati siano verificati da un laboratorio affidabile.
Quali risultati sono importanti?
Per noi, test e analisi sono strumenti che permettono di esaminare un prodotto in modo più approfondito e responsabile. Non tutti i tipi di integratori richiedono gli stessi test:
- Per gli oli è utile monitorare l’ossidazione e la freschezza.
- Per i superfood, la purezza microbiologica e i metalli pesanti.
- Per la nutrizione sportiva, il controllo delle sostanze proibite può essere fondamentale.
L’obiettivo è sempre scegliere il tipo di test più adatto ai rischi reali e alle caratteristiche del singolo prodotto.
Tutto inizia dal fornitore
I test di laboratorio non sono soltanto l’ultimo controllo sul prodotto finito. La qualità inizia molto prima, già nella scelta delle materie prime e dei fornitori. È proprio in questa fase che si decide con quali materie prime sarà realizzato l’integratore alimentare, quale sarà la sua origine e quanto sarà possibile documentarne la qualità.
Per alcune categorie verifichiamo quindi se il fornitore si avvale di analisi di laboratorio trasparenti ed è in grado di documentare l’origine, la purezza e la qualità delle materie prime utilizzate. Non ci interessa soltanto il prodotto finale descritto in etichetta, ma l’intera filiera che lo precede. Dalla materia prima alla lavorazione, fino al controllo finale.

Questo approccio aiuta a scegliere meglio i prodotti la cui qualità non si basa soltanto su una promessa. Se il fornitore è in grado di presentare analisi pertinenti, certificati o altra documentazione, abbiamo basi più solide per ulteriori controlli. I test di laboratorio non sostituiscono quindi una scelta responsabile del fornitore, ma ne sono il proseguimento.
Per alcuni parametri, inoltre, verifichiamo noi stessi che il fornitore consegni davvero ciò che dichiara. I test costituiscono così un ulteriore livello di controllo, non un semplice timbro apposto una sola volta alla fine.
Quali parametri contano nella scelta
Non consideriamo la qualità di un integratore alimentare come un singolo parametro isolato. La valutiamo sotto quattro aspetti principali: sicurezza, qualità della materia prima, verifica della composizione e attendibilità dei risultati. Solo la loro combinazione offre un quadro significativo del prodotto.
Sicurezza degli integratori alimentari
La prima domanda è semplice. Il prodotto contiene qualcosa che non dovrebbe esserci? Per alcuni prodotti si controllano quindi, ad esempio, metalli pesanti, tossine, contaminanti, batteri, muffe o lieviti. Queste analisi sono importanti soprattutto per le materie prime di origine naturale, le alghe, gli oli o gli alimenti crudi.
Il semplice rilevamento di una determinata sostanza, però, non indica automaticamente un problema. Nei risultati di laboratorio è sempre importante considerare il valore misurato, il metodo utilizzato e il rispetto dei limiti. In caso di risultati al limite o inattesi, possono seguire ulteriori verifiche o una nuova analisi.
Qualità degli integratori alimentari
Il secondo aspetto è la qualità della materia prima e la sua stabilità. Un esempio tipico sono gli oli, in particolare gli omega-3. Per questi non basta sapere soltanto quanto EPA e DHA contengono. È importante monitorare anche l’ossidazione, la freschezza e lo stato complessivo dell’olio.
Composizione degli integratori alimentari
Il terzo ambito riguarda la verifica che il prodotto corrisponda davvero alla composizione dichiarata. In pratica, può trattarsi del controllo del contenuto di principi attivi, dei parametri fisico-chimici o di altri valori importanti per quel tipo di prodotto.
Affidabilità degli integratori alimentari
Quanto vale una dichiarazione scritta dal marchio stesso? Il risultato di un laboratorio indipendente accreditato ha sempre più peso. Per questo sono importanti i rapporti di prova, i certificati, le analisi di terze parti e la collaborazione con laboratori che dispongono delle competenze adeguate al tipo di test richiesto.
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Che cosa viene controllato nei test di laboratorio
L’obiettivo è lo stesso per tutti gli integratori alimentari. Verificare che il prodotto soddisfi i più elevati requisiti di qualità.
Ossidazione degli oli: perché gli omega-3 funzionino davvero
Per gli omega-3 non si controlla soltanto il contenuto di EPA e DHA. Anche la freschezza dell’olio è importante. A valutarla aiutano i valori PV, AV e TOTOX. Il PV indica l’ossidazione iniziale, l’AV quella più avanzata e il TOTOX offre una visione più ampia dello stato complessivo dell’olio. Più basso è il valore, meglio è!
- Gli acidi grassi omega-3 sono sensibili all’ossigeno, al calore e alla luce. Nel tempo possono ossidarsi, cioè subire trasformazioni chimiche. Per questo non basta controllare soltanto il contenuto di EPA e DHA. È importante sapere anche in quali condizioni si trova l’olio e se i valori misurati rispettano le specifiche.
Metalli pesanti: il controllo della purezza dei prodotti
Per alcune materie prime si controllano anche i metalli pesanti, come mercurio, piombo o cadmio. Un esempio tipico sono le alghe marine. Proprio per questi prodotti è importante sapere non soltanto che cosa contengono, ma anche che non contengano sostanze indesiderate in quantità problematiche.
- Nelle alghe, negli oli di pesce o in alcuni superfood, il contenuto di metalli pesanti può essere legato all’ambiente da cui proviene la materia prima. Una quantità in tracce, quindi, non è necessariamente di per sé un segnale d’allarme. Ciò che conta è che i valori misurati non superino i limiti.
Purezza microbiologica: batteri, muffe e lieviti sotto controllo
Può sembrare un concetto tecnico, ma in realtà è una normale componente di un controllo responsabile degli alimenti e degli integratori alimentari. Si tratta di verificare che il prodotto soddisfi i requisiti di sicurezza e qualità igienica.
- Per alcuni prodotti, come le proteine o i superfood, si controlla la presenza di determinati batteri, muffe o lieviti. L’obiettivo è verificare che il prodotto soddisfi i requisiti di qualità igienica.
Test antidoping: un aspetto importante per gli sportivi
Nella nutrizione sportiva, il controllo delle sostanze proibite svolge un ruolo fondamentale. Per alcuni prodotti, BrainMarket effettua test presso il laboratorio DSHS Köln, che fa riferimento agli standard WADA. Il risultato è la verifica che il prodotto non contenga le sostanze proibite ricercate. Per il cliente comune è una prova di purezza. Per uno sportivo professionista può essere un’informazione fondamentale, perché anche una contaminazione involontaria dell’integratore può rappresentare un rischio.
- Il rischio non riguarda soltanto una sostanza aggiunta intenzionalmente. Si considerano anche le possibili contaminazioni durante la produzione, la lavorazione delle materie prime, lo stoccaggio o la gestione di più tipi di prodotti nello stesso stabilimento. Anche una quantità minima di una sostanza proibita può rappresentare un ostacolo per uno sportivo. Per questo, per alcuni prodotti è utile eseguire test specifici.
Chi esegue i test e perché l’indipendenza conta
I test hanno il massimo valore quando non vengono eseguiti dal marchio stesso, ma da una terza parte indipendente. È proprio la verifica esterna ad aiutare a trasformare la qualità da una dichiarazione in dati documentabili.
- DSHS Köln: Un laboratorio importante soprattutto per la nutrizione sportiva. Si concentra sul controllo delle sostanze proibite e sulla purezza dei prodotti rispetto alle norme antidoping.
- Eurofins Food & Feed Testing Czech Republic: Una rete di laboratori utilizzata per i parametri fisico-chimici, il contenuto di principi attivi e i contaminanti. Verifica che il prodotto corrisponda alla composizione dichiarata.
- ALS Laboratory Group: Una rete di laboratori specializzata, tra l’altro, in analisi alimentari, tossicologiche e ambientali. È importante soprattutto quando la qualità della materia prima può essere influenzata dalla sua origine o dall’ambiente.
- Altri laboratori accreditati: I test indipendenti hanno un peso diverso rispetto a una dichiarazione interna del produttore. Il risultato può essere un rapporto di prova, un certificato o un’analisi di terze parti, che offre al cliente una base più concreta rispetto alla sola dichiarazione «testato».
Per i laboratori è importante anche l’accreditamento. Significa che il laboratorio soddisfa i requisiti stabiliti per determinati tipi di analisi e che le sue procedure sono sottoposte a verifiche periodiche. Un laboratorio indipendente non ha un’influenza diretta sulla produzione né un interesse commerciale nell’esito relativo a un determinato prodotto. Per questo il suo risultato rappresenta una verifica esterna sulla quale potete fare affidamento.
Come leggere i risultati di laboratorio senza indossare il camice
A prima vista, il rapporto di prova riportato sotto il prodotto può sembrare un documento destinato soltanto ai chimici. In realtà, per orientarsi bastano alcune domande fondamentali.
- Che cosa è stato analizzato? Ad esempio metalli pesanti, parametri microbiologici, ossidazione dell’olio o sostanze proibite.
- Qual è il risultato? Ovvero il valore concreto misurato, oppure l’indicazione che è inferiore al limite di quantificazione.
- Qual è il limite? Il risultato va confrontato con un requisito normativo, interno o metodologico.
- Il prodotto è risultato conforme? Solo il confronto tra il risultato e il limite permette di capire se il valore è accettabile.
Per alcune sostanze potreste incontrare la sigla LOQ. Indica il limite di quantificazione, cioè la soglia a partire dalla quale il laboratorio è in grado di misurare la sostanza. Il risultato, quindi, non è necessariamente pari a zero, ma è al di sotto della sensibilità dei test.
Il semplice rilevamento di una determinata sostanza non indica necessariamente un problema. Nelle materie prime naturali, come ad esempio il cacao, possono essere naturalmente presenti alcuni elementi in tracce. Ciò che conta è il confronto con il limite. Solo questo permette di stabilire se la materia prima è conforme.
Quali standard e certificazioni definiscono il quadro dell’intero sistema
Oltre alle analisi di laboratorio, svolgono un ruolo importante anche gli standard di produzione e di qualità. Gli standard e le certificazioni definiscono le regole da seguire nella produzione, nel controllo qualità e nella gestione delle materie prime. Insieme costituiscono un sistema più ampio che aiuta a ridurre il rischio di errori e aumenta l'affidabilità dell'intero processo.
- GMP: Le GMP, ovvero le buone pratiche di fabbricazione, riguardano la gestione della produzione, l'igiene, il controllo delle procedure e la documentazione. Per gli integratori alimentari aiutano a creare un contesto in cui la qualità non viene verificata solo alla fine, ma costantemente durante l'intero processo.
- HACCP: L'HACCP è un sistema che aiuta a identificare e gestire i possibili rischi nella produzione di alimenti e integratori. Si concentra sui punti critici del processo in cui la sicurezza del prodotto potrebbe essere compromessa.
- FSSC 22000: FSSC 22000 è uno degli standard dedicati alla sicurezza alimentare. In pratica, indica che il processo produttivo è sottoposto a un sistema di controllo e gestione della qualità chiaramente definito.
- GOED: Per gli omega-3 svolge un ruolo importante anche lo standard GOED, che prevede requisiti elevati di qualità e purezza degli oli di omega-3. Proprio in questa categoria è importante monitorare non solo il contenuto di principi attivi, ma anche l'ossidazione, i contaminanti e la purezza complessiva del prodotto.
Gli standard, da soli, non sostituiscono le analisi di laboratorio. Forniscono però regole più chiare all'intero sistema e aiutano a tenere sotto controllo la qualità, dalla materia prima al prodotto finito.
Un esempio pratico: gli omega-3 come categoria più testata
Gli omega-3 rientrano tra le categorie per cui i test di laboratorio sono particolarmente utili. Non basta infatti monitorare il contenuto di EPA e DHA. È importante anche conoscere lo stato dell'olio, la purezza della materia prima e l'eventuale presenza di sostanze indesiderate nel prodotto.
- L'ossidazione indica la freschezza e la stabilità dell'olio.
- I metalli pesanti, come mercurio, piombo o cadmio, sono legati all'origine della materia prima.
- I test antidoping sono importanti soprattutto per gli sportivi.
Proprio per questo, gli omega-3 sono un buon esempio dell'approccio trasparente a cui noi di BrainMarket diamo grande importanza. Non si tratta infatti di un olio di pesce qualsiasi, ma di un prodotto di qualità, testato, di cui ci assumiamo la responsabilità.
Domande frequenti sui test di laboratorio degli integratori alimentari

Che cosa significa testato in laboratorio?
Significa che il prodotto o la materia prima utilizzata viene sottoposto a verifiche in laboratorio. A seconda del tipo di prodotto, si possono controllare, ad esempio, la purezza, il contenuto di principi attivi, la freschezza dell'olio, la qualità microbiologica, i metalli pesanti o altre sostanze indesiderate.
BrainMarket testa tutti i prodotti allo stesso modo?
No. Ogni prodotto ha caratteristiche diverse e richiede quindi un tipo di controllo diverso. Per gli omega-3 si verificano soprattutto l'ossidazione, il TOTOX e i metalli pesanti. Per i superfood è più utile monitorare la purezza microbiologica e i contaminanti. Per la nutrizione sportiva possono essere importanti anche i test antidoping.
Che cos'è il TOTOX e perché è importante per gli omega-3?
Il TOTOX indica, in parole semplici, lo stato di ossidazione dell'olio. Per gli omega-3 è importante, perché la freschezza dell'olio è strettamente legata alla sua qualità. Il valore numerico, però, non va interpretato senza considerare il contesto. Ad esempio, nelle varianti aromatizzate, gli aromi possono influenzare il risultato di laboratorio, senza che ciò significhi necessariamente una qualità inferiore dell'olio.
Che cosa significa eseguire test sui metalli pesanti?
Si tratta di controllare la presenza di sostanze che non vogliamo nel prodotto. Si ricercano, ad esempio, mercurio, piombo o cadmio. Questi test sono importanti soprattutto per i prodotti di origine naturale, come gli oli di pesce, le alghe o alcuni superfood.
Perché sono importanti i test indipendenti di terze parti?
Perché il risultato non proviene soltanto dal marchio stesso. Un laboratorio indipendente aiuta a verificare che il prodotto soddisfi i requisiti stabiliti. Per il cliente, è una garanzia più solida di una semplice dichiarazione sulla confezione.
Che cosa sono i test antidoping?
I test antidoping verificano che il prodotto non contenga sostanze vietate. Sono importanti soprattutto per gli sportivi, che hanno bisogno di maggiori garanzie sulla purezza degli integratori alimentari e sulla loro sicurezza rispetto alle regole sportive.
Dove posso trovare i risultati dei test?
I risultati dei test possono essere riportati nella scheda del prodotto, in un rapporto di prova, in un certificato o in altra documentazione disponibile. Trovate i documenti specifici in fondo alla scheda del prodotto, nella sezione Download.
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Puntate sulla trasparenza
Per noi, i test di laboratorio non sono solo un'etichetta. Sono un modo per verificare che il prodotto soddisfi i più elevati requisiti di qualità. Per alcuni prodotti monitoriamo la freschezza e l'ossidazione, per altri i metalli pesanti, la purezza microbiologica, i contaminanti o le sostanze vietate.
Per noi, però, è altrettanto importante tutto ciò che ruota attorno ai test. La selezione dei fornitori, l'origine delle materie prime, gli standard di produzione, i laboratori indipendenti e la documentazione disponibile. Solo insieme forniscono un quadro significativo della qualità di un integratore alimentare.
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