Luce blu e sonno: come scegliere gli occhiali e l’illuminazione serale

Luce blu e sonno: come scegliere gli occhiali e l’illuminazione serale

28. 12. 2024
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La luce blu ci accompagna dalla mattina alla sera. Durante il giorno aiuta a mantenere la vigilanza, ma prima di andare a dormire la sua azione può ritardare il momento in cui l’organismo inizia a prepararsi alla notte. Contano sia l’intensità sia la durata dell’esposizione alla luce. Vedremo come regolare l’illuminazione in casa e quali criteri seguire per scegliere lampadine e occhiali che filtrino la componente blu ed eventualmente anche quella verde dello spettro.

Cosa portare a casa dall'articolo?

Ancora qualche messaggio sul telefono, un episodio di una serie e poi davvero a dormire. La serata si prolunga facilmente, soprattutto quando in casa teniamo le luci accese come a mezzogiorno. In che modo la luce blu influenza il nostro orologio biologico e quando limitarla? Come scegliere lampadine e occhiali, perché prestare attenzione al blocco della componente verde e come conciliare un filtro efficace con comfort e stile?
Luce blu e sonno: come scegliere gli occhiali e l’illuminazione serale

La luce come orologio per il nostro corpo e il nostro cervello

Il nostro corpo ha un proprio ritmo. Nell'arco di circa ventiquattro ore cambiano lo stato di veglia, la temperatura corporea, il rilascio di alcuni ormoni e la predisposizione al sonno. Questo ritmo circadiano si adatta costantemente all'ambiente circostante e uno dei suoi segnali di riferimento più importanti è la luce. Le informazioni arrivano al cervello attraverso gli occhi e contribuiscono a regolare l'orologio interno. Per questo conta l'intera giornata: quanta luce riceviamo dopo il risveglio, quanto tempo trascorriamo al chiuso e quale illuminazione ci accompagna nell'ultima ora prima di dormire.

Al mattino accogliete la luce, la sera riducetela

Un tragitto a piedi al mattino, una breve passeggiata dopo pranzo o qualche momento all'aperto durante una pausa di lavoro permettono di esporsi alla luce naturale, che negli ambienti chiusi è generalmente molto meno intensa. Soprattutto in inverno, una stanza può sembrarci luminosa, ma all'aperto l'intensità della luce è di solito decisamente maggiore. Per chi segue una normale routine diurna è quindi utile esporsi alla luce dopo il risveglio e anche durante la giornata. La sera, a questa giornata luminosa seguirà un ambiente con un'illuminazione più soffusa. Si crea così una differenza ben riconoscibile tra giorno e notte. Una differenza che si perde facilmente quando trascorriamo gran parte della giornata in penombra e la sera accendiamo tutte le luci di casa.

Il lavoro a turni presenta una situazione diversa. Chi torna a casa al mattino dopo un turno di notte si prepara a dormire proprio quando il mondo circostante inizia una nuova giornata. In questo caso, i tempi di esposizione alla luce vanno adattati agli orari di lavoro e al riposo programmato. 

Qual è il ruolo della melatonina?

La melatonina è, in parole semplici, l'ormone del sonno. In condizioni normali, il suo livello aumenta la sera, mentre una luce sufficientemente intensa può sopprimere o ritardare questo aumento. La sensibilità varia da persona a persona e contano anche la durata dell'illuminazione, il suo spettro e le condizioni di luce precedenti. Proprio per questo, due persone possono reagire in modo diverso alla stessa lampada e allo stesso tempo trascorso davanti a uno schermo.

Il principio di base, però, resta lo stesso. Prima di dormire conviene ridurre la quantità di luce che raggiunge gli occhi e lasciare che la serata proceda con maggiore gradualità.

Addormentarsi in fretta, inoltre, non significa automaticamente dormire bene. Una forte stanchezza può portarvi a letto molto rapidamente, ma non dice nulla sulla qualità del sonno né sul fatto che al mattino vi sentiate davvero riposati.  – Michaela Hodorová, BrainMarket

Perché si dedica tanta attenzione alla componente blu della luce?

La luce bianca è una miscela di diverse lunghezze d'onda, che percepiamo come singoli colori. La regione del blu viene generalmente collocata all'incirca tra 400 e 500 nanometri. Nella retina abbiamo, tra le altre, cellule contenenti melanopsina, un pigmento fotosensibile particolarmente sensibile alla regione blu-verde intorno ai 480 nanometri. Queste cellule contribuiscono a trasmettere le informazioni sulla luce all'orologio interno. Da qui nasce l'interesse per la riduzione serale della componente dello spettro a lunghezza d'onda corta. Per il risultato effettivo, però, contano anche l'intensità e la durata dell'esposizione. Una luce debole per pochi istanti e diverse ore in una stanza molto illuminata rappresentano condizioni differenti. 

Mettete via il telefono. Ma che dire delle luci intorno a voi?

Quando si parla di luce blu, la maggior parte delle persone pensa al cellulare o al monitor. Eppure l'ambiente luminoso serale è molto più ampio. Ne fanno parte il televisore, la plafoniera, il piano di lavoro illuminato della cucina e anche il bagno, dove vi lavate i denti poco prima di dormire. Regolare lo schermo è un buon inizio, ma poi guardatevi intorno e considerate tutta la stanza. 

Per gli schermi, iniziate dalla luminosità e dal tempo di utilizzo

Telefono, tablet, computer e televisore differiscono per dimensioni, distanza dagli occhi e modalità d'uso. Il loro impatto non si può quindi valutare soltanto in base al tipo di dispositivo. Contano la luminosità e il tempo che trascorrete a guardarli. La sera riducete la luminosità a un livello confortevole, impostate colori più caldi e disattivate le notifiche superflue. Il passaggio automatico in base all'ora del giorno aiuta a mantenere la regolarità. Prestate attenzione anche ai contenuti. Un'e-mail di lavoro o un gioco avvincente possono ritardare il momento di andare a letto anche quando il filtro colore è attivo.

Luce intensa solo dove serve davvero

Allo stesso modo, vale la pena adeguare l'illuminazione di casa. Quando cucinate dovete vedere bene il piano di lavoro, mentre per stare sul divano di solito basta una piccola lampada. Invece di un'unica fonte intensa per tutta la stanza, potete quindi usare più luci in base all'attività che svolgete. La sera lasciate progressivamente accese solo quelle che vi servono in quel momento. Orientate la luce verso il libro, il tavolo o il pavimento e limitate la luce diretta negli occhi.

Una tonalità calda non dice ancora tutto

Quando acquistate una lampadina, troverete un valore espresso in kelvin. Descrive l'aspetto cromatico della luce, cioè se appare più calda o più fredda. Valori più bassi indicano generalmente una tonalità più calda, ma non permettono di conoscere l'esatta composizione dello spettro. Due lampadine dall'aspetto simile possono essere diverse. Per l'uso serale valutate quindi insieme tonalità, luminosità e posizione. Una fonte molto luminosa direttamente davanti al viso crea condizioni diverse da una lampada soffusa fuori dal campo visivo diretto, anche se entrambi i prodotti riportano la dicitura luce calda.

Come sostituire già oggi le fonti di luce blu in casa?

Per adattare l'illuminazione serale non servono necessariamente grandi cambiamenti in tutta la casa. Spesso basta iniziare dal luogo in cui trascorrete l'ultima parte della giornata: dalla lampada accanto al divano, dalla luce sul comodino o da quella del bagno. Scegliete in base a ciò che vi serve: illuminare un piano di lavoro, creare un ambiente più soffuso o semplicemente orientarvi con facilità quando vi alzate di notte.

Una lampadina ambrata per i momenti in cui volete rallentare

In una lampada con attacco E14 potete usare BrainLight Amber Bulb con temperatura di colore di 1600 K. Ha una tonalità ambrata decisamente calda. Potete utilizzarla, ad esempio, accanto al divano o al letto, dove la sera sostituirà la comune illuminazione bianca. La luce ambrata cambia l'aspetto dei colori nella stanza. Una pagina bianca assume una sfumatura calda e distinguerete alcune tonalità in modo diverso rispetto al giorno. Nella nostra esperienza si è rivelata adatta, ad esempio, alla lettura di un libro, meno ai piccoli lavori manuali.

Una lampada, diversi tipi di luce

Se usate la stessa lampada sia di giorno sia di sera, potete scegliere BrainMax 4steps Bulb con quattro tipi di luce. La lampadina ha un intervallo da 1300 a 4000 K. Permette di modificare le caratteristiche dell'illuminazione in base al momento della giornata e all'attività. Una versatilità particolarmente utile in soggiorno, che nel pomeriggio può essere uno spazio di lavoro e la sera un luogo di riposo.

Una piccola lampada da portare dove vi serve

BrainLight Reading Lamp con tre livelli di intensità offre una luce ambrata da 1700 K, un braccio flessibile e una batteria ricaricabile. È adatta alle situazioni in cui volete spostare e orientare facilmente una piccola fonte luminosa. Il suo flusso luminoso massimo è di 80 lumen: durante la lettura, quindi, verificate che vi offra un comfort sufficiente. 

Anche le piccole spie meritano attenzione

In una camera da letto buia risalta improvvisamente una luce che durante il giorno quasi non notate. Un caricabatterie, il display di un elettrodomestico o la spia di un dispositivo elettronico possono trovarsi direttamente nel vostro campo visivo dal letto. Provate prima a spegnere la luce nelle impostazioni o a spostare il dispositivo. In alternativa, scegliete la pellicola BrainMax che blocca la luce blu e verde. Adattate sempre la copertura alla struttura del dispositivo: gli avvisi importanti devono restare leggibili e le aperture di ventilazione libere.

Occhiali che bloccano la luce blu: come scegliere il filtro che amerete

Non sempre potete cambiare una lampadina o abbassare le luci. A volte dovete finire un lavoro, altre siete in salotto con la famiglia e ognuno va a dormire a un orario diverso. In queste situazioni sono utili gli occhiali che filtrano la luce che attraversa le lenti. La scelta è ampia: dai filtri leggeri per il giorno ai modelli con lenti dal colore intenso per le ore prima di dormire. Nella scelta, partite dall'uso previsto, passate alle caratteristiche tecniche e solo dopo alla montatura. Perché gli occhiali, oltre a piacervi esteticamente, devono soprattutto avere caratteristiche adatte alle vostre esigenze.

occhiali che bloccano la luce blu

Lavorare al computer alle dieci del mattino e guardare la televisione un'ora prima di dormire comporta esigenze diverse. Di giorno avete normalmente bisogno di luce e, per molte attività, anche di colori fedeli. La sera si può accettare una colorazione più intensa in cambio di un filtraggio più ampio. Nella categoria degli occhiali che bloccano la luce blu, confrontate quindi i prodotti in base al momento della giornata in cui li userete. 

Un filtro diurno più leggero per lavorare davanti allo schermo

Un esempio con una percentuale di blocco dichiarata più bassa sono gli occhiali Dayworker che bloccano il 25% della luce blu. Hanno una montatura nera e sono pensati per l'uso diurno al computer. Un filtro di questo tipo lascia passare una parte considerevole della componente blu e ha caratteristiche diverse dalle lenti a filtraggio elevato per la sera. Sceglietelo in base all'uso specifico e al vostro comfort. Per i lavori che richiedono di distinguere con precisione i colori, verificate sempre come le lenti influiscono effettivamente sulla resa cromatica.

Allo stesso tempo, non aspettatevi che un filtro diurno elimini automaticamente l'affaticamento degli occhi. Il comfort davanti al monitor dipende anche dall'ammiccamento, dalle pause, dai riflessi, dalla dimensione dei caratteri e da una corretta correzione visiva. Iniziate quindi anche dalla postazione di lavoro e dal modo in cui usate lo schermo.

Blocco dell'80% come soluzione intermedia per il tardo pomeriggio

Una riduzione più marcata della componente blu è offerta dagli occhiali BrainMax Swing con blocco dell'80%. Nella gamma rappresentano una soluzione intermedia per l'uso nel tardo pomeriggio e la sera. Potete usarli ad esempio davanti al portatile o alla televisione, se volete ridurre parte della luce blu e accettate uno spostamento dei colori verso tonalità più calde. Una parte della componente blu continua però a passare. In un ambiente luminoso restano quindi importanti sia l'intensità dell'illuminazione circostante sia il tempo che vi trascorrete.

Blocco totale della luce blu per le ultime ore prima di dormire

Gli occhiali BrainMax Profesor con blocco del 100% della luce blu offrono un livello di filtraggio elevato. Le lenti modificano però sensibilmente la resa cromatica. Quando leggete un testo o usate il telefono per le normali attività, questo cambiamento può essere accettabile. 

Perché limitare anche la luce verde prima di dormire

L'influenza della luce sull'orologio biologico riguarda una parte dello spettro più ampia del solo blu. Alla trasmissione delle informazioni luminose partecipano diversi meccanismi. La ricerca sull'uomo ha dimostrato che anche la luce verde con una lunghezza d'onda di 555 nm può, in determinate condizioni, influenzare la melatonina e lo spostamento del ritmo circadiano. Il suo effetto cambia in base all'intensità e alla durata dell'esposizione ed è diverso da quello della luce blu. Un filtro più ampio permette quindi di limitare una porzione maggiore dello spettro che raggiunge gli occhi.

Una soluzione di questo tipo è utile soprattutto nell'ultima parte della giornata, quando restate in un ambiente normalmente illuminato e volete ridurre gli stimoli luminosi in modo più completo. Ad esempio, gli occhiali BrainMax Stark che bloccano le componenti blu e verde filtrano una porzione più estesa della regione verde. Il risultato è anche un'immagine più scura e sensibilmente alterata, un aspetto da considerare nella scelta.

Funzionalità e stile a confronto

Gli occhiali devono essere comodi da indossare. Nella scelta potete quindi tenere conto anche dell'estetica, soprattutto se volete portarli anche in compagnia. Le montature sottili si abbinano facilmente all'abbigliamento e attirano meno l'attenzione. Per schermare la luce in modo più completo a casa, però, la struttura attorno agli occhi acquista maggiore importanza. Gli occhiali BrainMax LaserLook con protezioni laterali morbide sono pensati per limitare l'ingresso della luce dai lati. Combinano il blocco delle componenti blu e verde con una struttura che riduce la luce proveniente lateralmente. Una soluzione che apprezzerete soprattutto a casa, dove potete dare maggiore priorità alla copertura. Le montature più aperte, invece, possono risultare più comode per altre forme del viso.

Quando li provate, guardate di lato, abbassate la testa e controllate gli spazi sopra le lenti. Provate anche la posizione in cui leggete o guardate abitualmente la televisione. Gli occhiali non devono scivolare, premere dietro le orecchie o risultare scomodi sul naso. Se usate le cuffie, indossatele contemporaneamente. Sono proprio i piccoli dettagli a determinare se userete davvero gli occhiali. – Veronika Halusková, BrainMarket

Chi può apprezzare di più gli occhiali che bloccano la luce blu

Sono particolarmente utili quando non potete modificare facilmente l'illuminazione serale o dovete usare ancora per un po' uno schermo. Scegliete il filtro specifico in base all'attività, all'ambiente e al tempo che manca all'orario previsto per dormire. 

  • Chi lavora al computer la sera: Quando si devono finire testi, attività amministrative o fogli di calcolo, può essere utile filtrare sia la luce del monitor sia quella dell'ambiente circostante. 
  • Studenti che studiano la sera: Portatili e tablet accompagnano spesso lo studio fino a tardi. Gli occhiali permettono di modificare la luce che attraversa le lenti.
  • Appassionati di videogiochi: Il monitor, le luci della stanza e le strisce LED decorative contribuiscono insieme all'ambiente luminoso. 
  • Amanti di film e serie TV serali: Quando si guarda la televisione prima di dormire, si possono abbinare gli occhiali a una minore luminosità dello schermo e a meno luce nella stanza.
  • Chi usa il telefono prima di dormire: Un filtro adatto può essere utile quando è necessario leggere messaggi o sbrigare altre attività la sera. 
  • Familiari che si addormentano a orari diversi: Quando una persona si prepara a dormire e le altre vogliono tenere ancora la luce accesa, gli occhiali permettono di limitare individualmente una determinata parte della luce. 

Iniziate con un cambiamento che riuscite a ripetere ogni giorno. Ad esempio, dopo cena spegnete la luce principale e accendete una lampada più piccola. Poi regolate la luminosità della televisione e del telefono. Aggiungete gli occhiali quando l'ambiente circostante resta luminoso o quando volete limitare la luce prima di dormire in modo più completo. In questo modo, gli strumenti si inseriranno nel reale svolgimento della vostra serata e ognuno troverà il proprio posto. Prima di coricarvi, controllate anche il bagno, il corridoio e le piccole fonti luminose in camera da letto.

Le domande più frequenti sulla scelta degli occhiali che bloccano la luce blu

La percentuale di blocco è solo uno dei dati da considerare. Nell'uso quotidiano entrano in gioco anche la correzione visiva, la sicurezza e il modo di capire se le nuove abitudini fanno al caso vostro. Le risposte che seguono vi aiuteranno a perfezionare la scelta e il modo di indossarli.

Posso guidare con gli occhiali per la sera?

Non usate per guidare occhiali per la sera con lenti dal colore intenso. Riducono la quantità di luce che passa e alterano i colori. Nemmeno una percentuale di blocco dichiarata più bassa conferma di per sé l'idoneità alla guida. Sono determinanti la destinazione d'uso esplicita del prodotto specifico e le adeguate caratteristiche delle lenti, comprese la trasmissione luminosa e la capacità di distinguere i colori dei segnali.

Come devo fare se porto occhiali da vista?

Prima di tutto dovete mantenere la vostra correzione visiva. A seconda delle circostanze, potete valutare clip adatte, modelli da indossare sopra gli occhiali da vista o una soluzione proposta dall'ottico. Durante la prova, valutate il comfort, la stabilità e la copertura del campo visivo.

Le lenti rosse sono automaticamente le più efficaci?

La tonalità è solo un'indicazione orientativa. Le proprietà effettive dipendono dalla trasmissione spettrale e lenti dall'aspetto simile possono avere caratteristiche diverse. 

Luce blu con buon senso

Iniziate dal luogo in cui trascorrete le ultime ore prima di dormire. Abbassate l'illuminazione principale, impostate una luminosità confortevole sugli schermi e scegliete una fonte luminosa più piccola per l'attività che state svolgendo. Usate gli occhiali che bloccano la luce blu in base all'ambiente e all'orario previsto per dormire. Nella scelta, confrontate l'ampiezza del filtro, la copertura e il comfort insieme all'estetica. Apprezzerete le montature sottili in compagnia e una copertura più completa nell'uso domestico. Una combinazione ben scelta vi permetterà di adattare la serata senza dover rivoluzionare tutta la casa.

Fonti:

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Gooley, J. J. et al. Spectral responses of the human circadian system depend on the irradiance and duration of exposure to light. Science Translational Medicine, 2010, 2(31), 31ra33. DOI: 10.1126/scitranslmed.3000741. 

Lockley, S. W., Brainard, G. C., Czeisler, C. A. High sensitivity of the human circadian melatonin rhythm to resetting by short wavelength light. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2003. 

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