Valeriana officinalis: Radice di tranquillità con profonde radici nella storia
Questa pianta, conosciuta da millenni attraverso i continenti, è diventata sinonimo di rilassamento ed equilibrio interiore. Ma dietro questo aspetto apparentemente semplice si nasconde una storia affascinante – dai segreti del giardino botanico antico all'uso moderno in vari ambiti della vita umana. La valeriana non è solo un'erba. È un silenzioso testimone della ricerca umana di pace.
Secoli di tradizione: Il viaggio della valeriana dal passato al presente
La storia della valeriana affonda le sue radici nell'antichità. Già nell'antica Grecia fu menzionata da Ippocrate, e successivamente anche dal medico Dioscoride, che la incluse tra le piante significative per il suo effetto calmante. Nell'antica Roma faceva parte della pratica medica ed era utilizzata come mezzo per raggiungere l'equilibrio mentale.
Nel Medioevo la valeriana divenne una presenza fissa nei giardini dei monasteri, dove i monaci la coltivavano per il suo ampio utilizzo nella medicina naturale. Durante il Rinascimento appare negli erbari e farmacopèi stampati in tutta Europa, il che portò alla sua diffusione anche nei giardini urbani. In alcune regioni appariva nelle tradizioni popolari come pianta con una simbolica protezione contro le forze maligne.
Botanica: Quando la natura si veste di semplice bellezza
La valeriana (Valeriana officinalis) è un'erba perenne, che generalmente raggiunge altezze di 50 a 120 centimetri. In natura affascina con una fioritura ariosa composta da piccoli fiori delicatamente rosati o bianchi, che sbocciano da giugno ad agosto. Le foglie sono pennate, opposte, gli steli cavi ed eretti. La parte più significativa della pianta è il sistema radicale che si estende in profondità.
La parte sotterranea, cioè il rizoma e le radici, contiene sostanze aromatiche, inclusi oli essenziali, iridoidi e valepotriati, che le conferiscono un caratteristico aroma terroso. Questo aroma può risultare per alcuni individui leggermente dolce o piccante, ma per altri può risultare forte e sgradevole. Tuttavia, questo odore attrae fortemente i gatti – allo stesso modo della catnip, anche la valeriana agisce su di essi come uno stimolante naturale.
Coltivazione e raccolta: Una radice che richiede pazienza
La valeriana viene solitamente coltivata in campi aperti con terreno ben drenato, ricco di humus. Si semina all'inizio della primavera, e il primo raccolto avviene non prima di due anni. La pianta infatti richiede tempo affinché il suo sistema radicale maturi e produca la quantità necessaria di sostanze attive.
La raccolta avviene manualmente o meccanicamente – esclusivamente in autunno, quando le sostanze aromatiche sono più concentrate. Dopo l'estrazione le radici vengono accuratamente lavate, essiccate in ambienti ben ventilati e successivamente lavorate in varie forme. La corretta essiccazione è fondamentale, poiché temperature troppo elevate possono compromettere la qualità.
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Usi vari: Dai tè tradizionali ai moderni integratori
La valeriana viene tradizionalmente utilizzata sotto forma di radice essiccata, che serve come base per la preparazione di tè alle erbe. Si beve come decotto monocomponente solo di valeriana, o diventa parte di miscele con altre erbe. Queste combinazioni sono solitamente parte di bevande a base di erbe destinate all'uso serale.
Oltre al tè, la radice di valeriana viene trasformata in tinture ed estratti liquidi, che permettono un dosaggio preciso. Molto comune è anche la forma di capsule e compresse, che contengono polvere essiccata o estratto standardizzato della radice e sono facilmente reperibili in farmacia e in erboristeria.
Un altro modo di utilizzare la valeriana è l'olio essenziale, che si ottiene dalla radice tramite distillazione a vapore e si usa in aromaterapia. Grazie alle sue proprietà, è parte di preparati per massaggi e sali da bagno rilassanti, dove costituisce un complemento alla cura totale di corpo e mente.
La valeriana trova il suo posto anche nella cura veterinaria, dove viene utilizzata principalmente per supportare un comportamento tranquillo degli animali domestici, sia dei cani che ad esempio dei cavalli.
Combinazioni con altre erbe: La forza della collaborazione
La valeriana viene spesso combinata con altre piante, creando miscele sinergiche che supportano l'equilibrio di corpo e mente. Sono popolari le combinazioni con luppolo, lavanda o melissa. Queste miscele vengono utilizzate soprattutto negli integratori alimentari, dove ogni erba offre un effetto specifico, mentre la valeriana costituisce una base stabile. In particolare, il luppolo forma con la valeriana un duo molto equilibrato. Le combinazioni di queste erbe trovano impiego in miscele che mirano a sostenere il benessere nei giorni impegnativi.
Benefici per la salute della valeriana
La valeriana è tradizionalmente associata all'equilibrio di corpo e mente. In quali aree può sostenere il benessere quotidiano?1,2
- Salute mentale – rilassamento
- Salute mentale – sonno sano
- Addormentamento
- Funzionamento normale del sistema cardiovascolare – pressione sanguigna
- Digestione normale
- Funzioni cognitive
Conclusione
Il ritmo quotidiano spesso non lascia spazio per percepire gli strati più sottili di ciò che può sostenere il benessere interiore. A volte basta solo aprire la porta a semplici possibilità che abbiamo a portata di mano. La valeriana è una di queste – discreta, ma stabile, disponibile in varie forme, pronta ad accompagnare nei momenti in cui è necessario trovare equilibrio. Se qualcosa nel ritmo quotidiano chiama alla tranquillità, forse è il momento giusto per darle spazio e lasciare che il suo effetto parli da sé.
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2Hassani, S., Alipour, A., Khezri, H., Firouzian, A., Zeydi, A., Baradari, A., Ghafari, R., Habibi, W., Tahmasebi, H., Alipour, F., & Zadeh, P. (2014). Può l'estratto di radice di Valeriana officinalis prevenire il deterioramento cognitivo precoce postoperatorio dopo chirurgia CABG? Uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. Psychopharmacology, 232, 843 - 850.
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